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¤ Novità: l’orso disoccupato (4 agosto 2017)
 l’orso disoccupato 2 (segue) (18 agosto 2017)
             

§  – Notiziario Investimenti.  Contiene gli articoli costantemente aggiornati e serve inoltre per conoscere la simulazione di  un investimento a partire da una certa data.

§  – Indice delle pagine fisse.  Tale indice è molto articolato: riguarda il sito con le pagine statiche, le quali vengono aggiornate solo periodicamente.

§  – Considerazioni rapide su altri strumenti finanziari.  (Sono state pubblicate le considerazioni del 28 agosto 2017).  Forniamo la nostra opinione su quelli che a nostro giudizio sono i più importanti mercati e/o strumenti di finanza. Viene aggiornato periodicamente, a seconda delle necessità.

Qui sotto abbiamo lasciato spazio ad alcuni vecchi articoli e ad altre curiosità in finanza, sperando di fare cosa gradita al lettore. 


 

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Curiosità in finanza #1.

Occasus, 11 agosto 1997.   Si tratta di una rivista scritta dall’autore.

Gli interessi  degli U.s.a.

Dal 1931 ad oggi gli Stati Uniti d’America hanno avuto una posizione di preminenza nell’ economia mondiale. Da quell’ anno, infatti, la Gran Bretagna ha dichiarato non più convertibile in oro la Lira sterlina e il dollaro statunitense ha iniziato la sua parabola verso l’alto. Benché nell’ agosto del 1971 il presidente Nixon abbia dovuto, come pure prima gli inglesi, abbandonare la parità aurea col dollaro, nessun altro paese ha saputo o potuto competere col grande Paese americano.  Le cause di tale privilegio sono in realtà dovute a un tacito accordo tra i tre grandi dell’economia mondiale (Usa, Germania e Giappone), accordo divenuto operante di fatto dopo l’instaurazione del piano Marshall (vedi articolo su tale piano più sotto)  nell’ immediato dopo guerra.

Il tacito accordo consiste ancora oggi nei seguenti punti:

  • Gli Usa importano e pagano con dollari.
  • Gli Usa non risparmiano e consumano al di sopra delle loro possibilità favorendo in questo modo il più possibile le esportazioni degli altri Paesi. Se ci sono troppi dollari in circolazione fuori dagli Usa, gli europei devono tenerseli e magari chiamarli Eurodollari ma negli Usa non possono ritornare.
  • Meglio che gli Usa paghino in dollari anche il petrolio arabo, in modo che anche gli arabi possano partecipare a questa forma di sviluppo. Intanto gli Usa tengono il loro petrolio  sotto terra il più a lungo possibile.

              Il Giappone non vuole importare per tre motivi fondamentali:

A) Per la medioevale mentalità del Paese e tanto meno vuole filiali di aziende straniere e/o loro dirigenti.

B) Il cambio assurdo (dovrebbe essere 50 yen per us$ invece di 110) verrebbe modificato impedendo alle aziende giapponesi di guadagnare quello che vogliono.

C) La situazione non era modificabile durante la guerra fredda, perché il Giappone era la portaerei inaffondabile contro il comunismo e neppure lo può essere oggi  perché i  giapponesi detengono il debito pubblico americano e in caso di discordia potrebbero danneggiare gli Usa collocando  il debito americano sul       mercato stesso (a riprova di quanto esposto, la borsa giapponese ha dato il via al grande ribasso nel 1989, subito dopo la caduta del muro di Berlino…).

La Germania può importare dal Giappone solo perché esporta negli Usa e quindi le eccedenze nei confronti degli Usa (crediti dei tedeschi verso gli americani)  vengono smaltite verso il Giappone solo perché il Giappone accetta i dollari, che a sua volta colloca sul debito pubblico americano. Lo stesso dicasi per gli altri paesi del mondo: nessuno avrebbe gli yen per pagare le importazioni dal Giappone e comunque lo yen andrebbe alle stelle, rovinando il meccanismo.

Il primo che interromperà questo gioco assurdo farà crollare come un castello di carte tutto il sistema economico contemporaneo.

Si tratta perciò di qualcosa che deve finire?  Questo è sicuro, anche se non sappiamo quando. I due principali interessati a mantenere il gioco attuale sono, nell’ ordine, gli Usa e il Giappone. Vediamo cosa potrebbe succedere per modificare questa situazione:

  • Una crisi fra Usa e Giappone, causata da un ripiegamento interno degli Usa (isolazionismo) e/o da reazioni giapponesi sul debito pubblico, seguita da un conflitto armato tra i due paesi: in questo modo gli Usa potrebbero congelare il debito pubblico in mano giapponese. Ipotesi abbastanza remota, ovviamente.
  • Un mercato più grosso del mercato americano attuale, ad esempio il Mercato Comune Europeo, dove addirittura il dollaro perderebbe i suoi privilegi per lasciare maggior spazio all’ Euro.

Preoccupatissimi da questa ultima ipotesi, gli Usa hanno trovato una soluzione intelligente ed efficace: far salire (o lasciar salire) il dollaro. Cosa può succedere in tal caso?

Politica ‘renana’ e conseguenze della forza del dollaro.

 La politica  attuale della Germania, la cosiddetta ‘renana’, ha generato in tutta Europa una fortissima disoccupazione e quindi un calo dei consumi interni (per politica renana si intende una politica che cerca di trovare nel Welfare State una soluzione alle tensioni sociali). Risulta a tutti ovvio che tale politica economica non funziona: basta vedere ciò che succede in Gran Bretagna e in Olanda. Il vecchio fantasma di Weimar e il terrore dell’inflazione (la banca centrale non serve a niente se non agita lo spauracchio dell’inflazione) hanno  impedito una politica di tassi bassi ed hanno agevolato ancora di più le esportazioni giapponesi (yen ancora più debole). Un malcelato senso del protagonismo (il solito sogno tedesco) ha fatto sì che con una fortissima disoccupazione ci si debba  invece preoccupare del bilancio, del PIL, e di un sacco di cose di questo genere, in modo che l’economia sia costretta a faticare non poco a rimettersi in sesto. Köhl vuole passare alla storia per la riunificazione della Germania (già avvenuta), per lo ristabilimento della seconda Pax Germanica dopo Carlo Magno (vedi Bosnia…) e per la sottomissione consenziente dei francesi i quali, ancora una volta, non hanno capito niente. Ma il patto segreto franco-tedesco ha ricevuto un primo scossone con l’errore mostruoso del presidente francese e con le elezioni anticipate. Le resistenze all’ interno della Germania e della Francia  sono venute da gente che da mezzo secolo non vuole accettare che le economie mondiali sono cambiate, che milioni di persone schiave del comunismo ora sono dei temibili concorrenti e che il Terzo Mondo vuole, assieme al Secondo, condividere la nostra torta. O vengono aiutati o ci invadono con gli emigranti: in ogni caso dovremo rinunciare a molto. Gli integralismi di chi non ha niente da perdere lo stanno a dimostrare e non esistono più poliziotti mondiali. I signori della guerra somali non sono stati piegati… e la Bosnia? certo che i Croati hanno contribuito alla creazione della Pax Germanica e si sapeva che andava a finire così ma la Germania non ha tenuto conto che oggi le varie etnie hanno imparato a chiedere l’indipendenza. Hong Kong funziona senza mantenere stati burocratici; subito dopo, la Cecenia, l’Albania… e (perché no?) la Lega, i Baschi,  l’Ira, la Catalogna… inoltre i signori delle banche centrali non hanno ancora voluto rendersi conto dei nuovi sistemi di telecomunicazione (internet): i capitali si spostano dove vogliono. Cari governanti: volete per caso aumentare le tasse? e noi andiamo da un’altra parte. La Mercedes, nel 1996, non ha pagato un marco di tasse allo stato tedesco, o quasi.

L’ unica speranza era quella di tenere i tassi bassi per mettere in piedi il Mercato Comune (in ogni caso il risparmiatore la vede diversamente: vedi articolo più sotto).

Il dollaro alto quindi rovina il prestigio tedesco e il fantasma di Weimar, con l’inflazione, torna a galla.

La Germania alzerà i tassi per evitare che il marco si indebolisca, in modo da tenere alto il prestigio coi paesi dell’Est. Questo tuttavia costituisce un colpo mortale per il Mercato Comune ed è proprio ciò che conviene agli Usa: lo hanno fatto apposta? un criterio solitamente utilizzato da oltre duemila anni è quello di vedere a chi può convenire una certa cosa e tanto basti: o si pensava forse che gli Usa, che ora fanno la bella vita, vi rinunciassero così facilmente?

               La mappa del potere organizzato va cambiando ma il Leviatano (immagine che designa uno Stato despota e onnivoro) fa fatica ad accettare il cambiamento: anche il partito più rivoluzionario, una volta al potere, diventa conservatore  e non esiste un solo trattato di economia che dia una spiegazione esauriente della  necessità che esistano le banche centrali. L’unica funzione universalmente riconosciuta a livello teorico fin dal 1932 (e che comunque, per ora, non ha ancora trovato applicazione) sarebbe quella di una Banca Prenditrice Universale di Ultima Istanza, che sarebbe necessaria per interrompere la catena dei crolli finanziari in caso di crisi internazionale: nessuno però ha voluto mai parlarne. La Banca Mondiale si trova in difficoltà e il Fondo Monetario Internazionale è diventato pressoché inutile: figuriamoci un organismo come quello or ora immaginato. Sarebbe assurdo che venisse finanziato dagli Usa (unico finanziatore possibile) e la spiegazione è semplicissima: ci perderebbero tutto quello che stanno guadagnando dal 1945 in poi.

Dicevamo che in realtà le banche centrali non servono più a niente, se non a spartire delle poltrone, o meglio, come vedremo sotto, a far sopravvivere un certo tipo di potere. L’inflazione è sicuramente una scusa per la loro sopravvivenza. I fatti hanno dimostrato che i mercati se ne fanno un baffo delle decisioni delle autorità…

Due occidenti: il democratico vero e il democratico finto.

La democrazia, quella vera nel senso moderno del termine, senza soffermarsi su Pericle, sui pentacosiomedimni ed altre singolarità, non è mai esistita al mondo se non dopo la dichiarazione di indipendenza degli Usa. Alexis de Toqueville, aristocratico francese,  ha cercato inutilmente di portare tale spirito tra i suoi compatrioti. La rivoluzione francese non ha ascoltato Toqueville e, bene o male, il giacobinismo è partito proprio dall’ aristocrazia e così pure il primo partito socialista al mondo: quello francese, fondato dall’ aristocratico Saint Simon (come Ripa di Meana, aristocratico verde: personaggi un po’ così…). Una matrice pseudo-democratica, quindi, nella grandeur de la Révolution.

Il contesto era quello dei tre stati: Nobiltà, Clero e Popolo. Il giacobinismo non ha creato un quarto stato ma piuttosto ha cercato di inserire se stesso (élite intellettuale) al posto della Nobiltà eliminando il Clero (ex intellettuali). La metamorfosi e` stata pertanto:

Popolo                                   resta                  Popolo

Nobilta`  (guerrieri)         diventa             Sinistra (intellettuali-guerrieri)

Clero (intellettuali)          sparisce            viene  eliminato 

Le classi da tre sono state ridotte a due ma non sono mai state ridotte ad una (cittadini commercianti liberi), come negli Usa.

Il miglior periodo europeo di pseudo-democrazia bi-classe è stato quindi in Francia dal 1789 ed è durato lo spazio di un mattino: subito dopo, Napoleone ha ripristinato le tre classi re-inserendo la Nobiltà (Impero, etc.).

La Restaurazione del 1815, benché abbia cercato di far dimenticare la Rivoluzione Francese, non c’è` completamente riuscita e le conseguenze le abbiamo avute durante la prima guerra mondiale. Per compensare l’ovvia mancanza di democrazia conseguente alla Restaurazione, vari personaggi  (Bismarck etc.) hanno pensato bene di dare il contentino con la cosiddetta politica renana: una variazione sul tema del panem et circences di ancestrale memoria, dove, nel caso in esame, il panem è  il Welfare State e i circenses sono costituiti dalla televisione, la quale tuttavia poi si è rivoltata contro i detentori del potere (per mezzo dei computers, dei mass media poco gestibili, etc.)

Lo stato restauratore e repressivo (Leviatano) si nascondeva, con falsa bonarietà, sotto le spoglie di un generoso Salvatore: assistenza per tutti, di cosa vi potete lagnare? non siete liberi ma, in compenso, siete felici. Ed è dalla fine della prima guerra mondiale che facciamo finta di farvi votare, così potrete credere di essere anche liberi…

Subito dopo le prime votazioni del dopoguerra del 1918, una bella botta di dittature ha risistemato le cose (fascismo, nazismo, franchismo, ustascia croati…) togliendo senso al voto. La seconda guerra mondiale, con l’ intervento degli Usa, ha obbligato gli europei a far finta di essere democratici, pena la soppressione del piano Marshall. Solo apparenza…

Come al solito, la parvenza di democrazia in Europa non dura più di un decennio e, dieci anni dopo la fine della guerra mondiale, il Trattato di Roma (25 marzo 1957) dava il via al seguente progetto: un Mercato Comune dove i burocrati non eletti dal popolo comanderanno più dei politici eletti. Questo per rimanere in armonia con i governatori delle banche centrali, con i burocrati permanenti e inamovibili e con la tendenza a creare le varie Authorities.

Allora, perché tutto questo lunghissimo preambolo? per far capire che in Europa (con eccezione della Gran Bretagna ma non eccezione totale neanche per questo abbastanza democratico Paese) la democrazia proprio non c’è, che il popolo non conta niente, che i burocrati vogliono perpetrare la loro specie e che non vogliono mollare l’osso. Per far capire la ragione per cui le banche centrali devono inventarsi spauracchi, a costo di affossare i rispettivi Paesi e che le politiche renane servono solo a rafforzare la burocrazia. L’abolizione delle politiche renane e delle banche centrali rimetterebbe certamente in piedi entro dieci anni le economie europee ma… ELIMINEREBBE GRAN PARTE DEI BUROCRATI!  Come i Proci, i burocrati e i politici europei attenderanno impavidi la loro fine e non possono logicamente agire diversamente.

Dice: ma in America la Federal Reserve funziona! La Fed (che praticamente esiste dagli anni ’30), prima non esisteva… e il paese funzionava benissimo. Comunque la funzione della Fed americana è sempre stata in chiave egemonica anti-Europea: i francesi e gli inglesi negli anni ’20 giocavano con l’ oro e gli americani hanno vinto la partita: a un certo punto, l’oro si trovava  solo negli Stati Uniti… e gli inglesi hanno dovuto calare le brache… Greenspan è un guerriero che combatte per la Patria e non un sacerdote permaloso che si rifiuta di ascoltare suggerimenti. Inoltre, i sacerdoti banchieri centrali europei, anche se ascoltassero i politici, in realtà ascolterebbero gente come loro: sono false distinzioni create ad arte da loro stessi,  per intorbidire maggiormente le acque.  La dimostrazione più semplice è stata nell’ estate del 1992, quando il popolo non aveva ancora capito cosa fosse successo  e la finta baruffa tra Bundes Bank e governo tedesco circa la rivalutazione dell’oro nel 1997,  durata due  giorni, fu fatta come ulteriore mistificazione, solo per non perdere prestigio agli occhi dell’uomo della strada.

Una casta, quindi, (tranne forse i Britannici) che si prostra davanti al Tedesco per la nuova Pax Germanica, incapace di rendersi conto che un paese libero e sano non ha bisogno delle pensioni di stato. Una casta in declino: il declino dell’impero romano di occidente (occasus = tramonto ?) è durato mille anni semplicemente perché non c’ erano più ideali, speranze, senso del sacrificio. La tecnologia agricola dopo Roma era ancora conosciuta esattamente come prima ma la produzione agricola era diminuita dell’85% a parità di superficie: nessuno aveva voglia di avere voglia, mancavano gli ideali.

Bill Gates è partito da un garage. Da noi si sarebbe rotto le scatole prima di cominciare perché a furia di carte bollate e permessi gli avrebbero fatto capire che avrebbe dovuto ungere e leccare (e partire inoltre non con un garage ma con ventimila metri quadri tangenziali). E se comunque fosse partito, non sarebbe stato il Bill Gates partito in America. Ma in cambio avrebbe avuto la pensione, che diamine !

Concludendo, gli Americani fanno la bella vita alle nostre spalle e se lo meritano perché noi siamo degli sciocchi e i Giapponesi sono peggio di noi.  In ogni caso non dobbiamo mai dimenticare che gli Usa non non oziano: continueranno ad utilizzare i nostri soldi e la nostra dabbenaggine per dominarci con la ricerca e noi continueremo ad essere delle pseudo-colonie. Volete un esempio? La Agracetus di Middleton (Winsconsin) (e chi l’ha mai sentita nominare?) ha inserito nel DNA del cotone due geni prelevati dal batterio Alcaligenes eutrophus. Dopo la modifica, sulla superficie di tale cotone si produrrà una sostanza impermeabile naturale, il PHB (ovvero il polidrossibutirrato): una qualunque camicia o tuta da sci o quello che volete fatti col PHB traspireranno e  contemporaneameente saranno anche impermeabili, alla pioggia e allo sporco: quanto costeranno tali indumenti?

Con un altro batterio, il cotone diventa non stropicciabile (non serve assolutamente stirarlo) e non è elettrostatico (tutti i chirurghi  lo dovranno indossare per non generare scosse sui pazienti nel tavolo operatorio e in America i primi chirurghi  lo usano già).  Se non continuerà a sopraffarci con queste meraviglie, l’America si chiuderà in se stessa e alzerà il prezzo per intervenire in nostro aiuto, sempre che lo voglia fare. Eppure, con l’ Airbus, abbiamo dimostrato che, forse… ma stiamo coi piedi per terra, purtroppo. Da noi verranno gli arabi. L’unica eccezione sarà, forse, la Svizzera. Quindi: che i privilegi americani finiranno ognun lo dice, quando finiranno nessun lo sa… le implicazioni e i ragionamenti sui cambi sembrano abbastanza chiari:  per comprare la camicia impermeabile ci vogliono i dollari…

I giapponesi sono pur sempre prostrati davanti all’impero statunitense: nell’ alta tecnologia, il dominio degli Usa e` schiacciante. Dice: gli Americani sono dei bambini… io dico: hanno la parte migliore del bambino, sveglio ed intelligente. E ci surclassano. Amen. Magari noi fossimo così: ci daremmo molte arie. Pensa, se gli americani avessero Pompei o i nostri  musei… mamma mia ! facciamo sempre delle brutte figure. Ma abbiamo le pensioni…

Il piano Marshall

Alla fine (e addirittura prima della fine) della seconda guerra mondiale gli Usa si resero conto che il mondo non esisteva più: per lo meno, non restava quasi niente del mondo da tutti conosciuto. Di conseguenza, una logica ferrea spinse alla creazione di un piano per la ricostruzione dell’Europa. Il nome viene dal militare americano che nel 1947 divenne segretario di stato (il nostro ministro degli Esteri) negli Usa e che appunto promosse questo piano. Il piano prevedeva la ricostruzione delle fabbriche e delle economie in Europa e questo naturalmente implicava più o meno velatamente che gli americani avrebbero anche importato eventualmente ciò che sarebbe stato prodotto in Europa. In cambio, gli americani si impossessarono di tutto quello che i tedeschi sapevano e/o avevano fatto (e non era poco) e la Francia si impegnò a non ripetere le stupidaggini fatte alla fine della Prima Guerra Mondiale (e che avevano causato l’inizio della Seconda). Il Giappone era una paese troppo pericoloso (i giapponesi sono fuori dal mondo e non ragionano) ed anche importante per non essere trattato a parte ma diciamo che il contesto fosse analogo. C’è chi critica, dicendo che le intenzioni degli americani non erano troppo benevole  e che in realtà gli americani lo avrebbero fatto solo per il loro tornaconto,  concludendo che gli Usa hanno offerto il piano Marshall anche a Stalin (che rifiutò) e che questo conferma che gli Usa facevano solo i loro interessi… a parte l’odiosa ipocrisia degli interessi (dove non si vede cosa ci sia di disdicevole nel fatto che uno voglia fare i propri interessi), un conto sono le intenzioni e un conto sono i fatti: i fatti dicono che, come alla fine della Prima Guerra Mondiale, l’intervento americano ci ha salvato dalla più vergognosa abiezione e sudditanza al nazismo. Che in entrambi i casi l’America ci abbia guadagnato parecchio, mi fa molto piacere e non vedo perché avrebbe dovuto anche rimetterci: questo entra forse nella mentalità ipocrita renana… ci basti il fatto che, senza tali aiuti, saremmo di nuovo nel Medio Evo. Politica lungimirante, dunque? Certamente. Ma a vantaggio di tutti.

Il risparmiatore ed i suoi sogni: piccole riflessioni di un governatore di una banca centrale europea.

Gran butto animale, il risparmiatore: vuole prendere il più possibile di interessi e invece il mio amico politico si è riempito di debiti e vuole che abbassi i tassi il più possibile.

Ovviamente cercherò di favorire il mio amico politico e mi inventerò la scusa che, se abbasso i tassi, agevolo la ripresa economica e lo sviluppo delle aziende… tanto, nessuno capisce niente: vediamo se questo brutto animale si convince. Qualcuno gli ha fatto il lavaggio del cervello e gli ha detto che solo un cretino risparmia e si accontenta di interessi bassi. Certo che, a parte gli Usa che stampano carta e possono spendere perché questo va bene anche a noi, gli altri paesi hanno bisogno dei risparmi. Inoltre, se i disoccupati aumentano e i risparmi diminuiscono, tutti vorranno questi risparmi… adesso anche i paesi ex-comunisti si sono messi a chiedere soldi… e non vogliono saperne di pensioni o altro: quando cerchiamo di impressionarli… ci ridono in faccia… che mondo! non vogliono ascoltarci… se decidi di tassare i loro risparmi, li mandano all’ estero e ti fanno anche gli sberleffi. Se decidi di fare una manovretta sui cambi, tanto per fare un po’ di soggezione e coltivare qualche piccolo interesse, non prendono per niente paura. Siamo arrivati al sovvertimento della causa con l’effetto. Ci sono stati dei casi in cui, alzando i tassi per difendere il cambio, il cambio invece di migliorare è peggiorato perché hanno detto: “Se il governatore ha alzato i tassi, vuol dire che ha paura e se ha paura vuol dire che la sua moneta è debole, quindi, ce ne dobbiamo sbarazzare!” e ci hanno messo in enormi difficoltà… sono degli impuniti… ma noi non ci arrenderemo, a costo di mettere il paese in ginocchio, dovranno pur cedere. Comunque. dobbiamo fare in modo che siano, se possibile, ancora più ignoranti. Se il dollaro va su, a seconda delle circostanze, dobbiamo poter dire che ciò è bene oppure che ciò è male. Non possiamo essere obbligati a dire la verità in pubblico, per far sapere a tutti i nostri affari… non puoi sbagliare un attimo che ti trafiggono: insomma non è più come una volta, quando le parole del governatore erano oro colato. Bisogna tenerli in miseria, in stato di bisogno, così non avranno tempo per pensare  a cose più grandi di loro. Poi, l’ultima volta, avevo detto che il cambio tale sarebbe dovuto andare in un certo modo… è vero che i fatti hanno poi dimostrato che avevo detto una stupidaggine non disinteressata… ma questo non lo sa quasi nessuno e,  per il prestigio, bisogna pur difendere comunque la posizione…

Curiosità in finanza #2

Occasus, 30 settembre 1997.   Si tratta di una rivista scritta dall’ autore.

   Lo scopo di questo articolo, peraltro riassunto in modo semplice nell’ allegato schema, è quello di fornire un contributo alla situazione attuale dell’economia mondiale, ovviamente con attenzione per l’Italia. La si può paragonare alla classica torta a mille foglie: da vicino si vedono i particolari ma si perde di vista l’effetto d’insieme.

Vediamo quindi la torta da distante in una visione globale e, la prima cosa che si nota, è che l’evoluzione tecnologica-culturale è stata talmente rapida che un sacco di gente non l’ha neanche capita. 

Alcuni esempi:

questa gente si trova davanti a calcolatori che non è in grado di usare (i programmi in circolazione, nonostante siano più arretrati delle macchine e non sfruttino totalmente le capacità delle stesse, a loro volta sono inutilizzati dalla gente per l’80%). Il foglio Excel della Microsoft è un piccolo capolavoro, ma quasi nessuno ne trae profitto: mancano le conoscenze matematiche. Gli economisti impreparati dicono quello che vogliono e la gente tace: non hanno le nozioni economiche e nessuno capisce niente. Nonostante l’errore mortale del settembre del ’92, Ciampi è ancora dov’è. Non esistono una preparazione ed una visione storica delle cose: Veltroni può sostenere il contrario di quanto aveva affermato un tempo (Boat people del Vietnam) e nessuno capisce niente. Guai a far vedere di non capire.     E quando si diceva di Curcio brigatista rosso che era conservatore, era vero. Infatti sosteneva di voler ritardare l’evoluzione tecnologica fino a quando la gente non fosse  in grado di impararla. Ma torniamo alla torta.                              

In generale, dicevamo, nel mondo, la gente media non ha capito molto dell’evoluzione tecnologica che ci incalza. Sembra come se fossimo a una gara di Formula Uno: tutti vedono i bolidi lanciati ma nessuno capisce se siamo al primo giro o all’ ultimo e nessuno conosce il percorso che resta da fare. Le conseguenze più gravi sono:

I computers sostituiscono l’uomo ed i robot producono beni di consumo senza l’uomo.

L’operaio disoccupato, a causa dell’impreparazione, non trova un altro lavoro e quindi viene emarginato. Dovrebbe mettersi nel terziario, cioè nei servizi, nelle società di turismo, nelle telecomunicazioni ma non è preparato.

L’operaio disoccupato non guadagna, e quindi non può comperare i beni che le macchine hanno prodotto senza di lui.

Sembra una maledizione ma è il dramma degli animaletti (batteri) che fanno fermentare il vino o il latte: muoiono nell’ambiente da loro stessi modificato.

Il punto è: l’evoluzione tecnologica ha dato agli industriali il modo di eliminare gli operai. Gli industriali stessi tuttavia non hanno tenuto conto del fatto che eliminando gli operai si uccidevano le galline dalle uova d’oro. Il caso del costruttore di autovetture utilitarie che ha eliminato gli operai è addirittura paradossale. Ma cosa poteva fare? Se tutti i suoi concorrenti avevano deciso di fare così, doveva comunque stare al gioco.    Sembra chiaro quindi che la situazione della disoccupazione non sarà risolta sino a quando non arriverà una generazione in grado di inventare nuovi lavori, usando la testa e non le braccia. Il lavoro manuale è ormai sostituito dalle macchine. Soprattutto quello che costa caro e che esiste nei paesi dove si è creato uno stato sociale non più sostenibile (Politica Renana).             

In questo senso gli Stati Uniti ci hanno superato: è il paese occidentale che riesce ad avere un buon tenore di vita e ad essere competitivo.     

Si salvano i paesi dell’estremo oriente, i quali si sono sviluppati recentemente e si sono trovati con l’evoluzione tecnologica che sostituiva l’uomo quando il loro stato sociale era ancora inesistente. Sono comunque contenti perché passano dalle nespole acide al formaggio. Da noi invece passare dalla bistecca al formaggio (tornare indietro) non è altrettanto facile ma dovremo arrenderci. La perfida Albione (Tatcher e successori) lo ha fatto, o meglio lo sta facendo senza tante storie di unione monetaria.       

In Italia i soldi delle pensioni NON sono mai esistiti: ci sono stati solo debiti e chi è andato in pensione sta utilizzando i soldi dei nostri figli (più o meno consapevolmente). La Sanità? Quale Sanità! Quella pagata? Quella con gli scarafaggi in corsia? Quella che costa tre volte quello che dovrebbe costare?  La Sanità, secondo chi scrive, è l’unica cosa che dovrebbe essere pubblica, solo pubblica, gratuita, completa. Ha un problema solo: richiede una classe politico-amministrativa incorruttibile che punisca senza pietà chi abusa della Sanità stessa. I falsi invalidi andrebbero deportati all’Asinara e così andrebbero trattati coloro che hanno rilasciato i certificati medici correlati. Inoltre, se tutti coloro che cercano assistenza non potessero votare, nessuno cercherebbe i loro voti. Scegliere tra essere assistito o votare… Cos’è questo voto?

Se nella prima guerra mondiale non ci fosse stato bisogno di tranquillizzare la gente tornata dal fronte e non ci fossero stati i problemi dell’ Ottobre Rosso, forse oggi il voto non sarebbe così diffuso o lo sarebbe in modo diverso.

Non si capisce perché un drogato o un delinquente possa votare. I tenutari delle case da gioco e delle case di prostituzione erano considerati moralmente indegni e quindi non potevano votare.

Sembra una stupidaggine, ma sancisce un principio: circolava infatti la famosa battuta che lo Stato non poteva votare in quanto aveva sostituito i privati nella gestione dei casinò. Il denaro non puzza. Quando la situazione comoda. Quando invece la situazione non comoda, si fa finta che puzzi.                     

Quindi i drogati e i delinquenti non dovrebbero votare. Per gli altri un voto a testa, che vale un milione di tasse l’anno. Se uno ha pagato dieci milioni di tasse ha dieci voti. Dai 65 anni in poi, cento voti a testa (o cinquanta) perché i nonni sono fuori dalla mischia. Vedreste come i politici cercherebbero di simpatizzare coi nonni invece di umiliarli come fanno adesso! Inoltre fino a 25 anni non si vota, a meno che uno non sia inserito nel mondo del lavoro. I dipendenti statali non possono avere comunque più di un voto, tranne che per il personale della Pubblica Istruzione. Chi è in politica non può avere più di un voto. Le società di capitali non votano. Un medico ha comunque cento voti (o cinquanta). Un sacerdote ha comunque cento voti. Le forze dell’ordine hanno duecento voti a testa, compresi i carabinieri.                       

Un carabiniere con un minimo di grado non può guadagnare meno della metà di un deputato. Un medico ospedaliero non può guadagnare meno della metà di un deputato. Lo Stato non può spendere più di quanto abbia incassato l’anno precedente in tasse e imposte (se la distinzione esiste ancora). Un cittadino non può pagare più del 30% di imposte. Gli altri che non possono pagare cessino l’attività, meditino e si tirino su le maniche. Le leggi vanno ridotte a un numero pari a un decimo di quelle che esistono attualmente.

[segue]